Giovanni Quaresmini

Brescia, Novembre 1994

La ricerca pittorica di Egidio Perna, medico di professione e pittore per orbite interne, è caratterizzata da alcuni elementi chiave:

Il primo è la primitività. L’autore, infatti, si rivolge con forza a pochi oggetti fondamentali, a selezionati significanti immediatamente individuabili: sole, monte, acqua, albero. Si tratta di archetipi, simboli che sono messi lì per sprigionare tutta la forza dei significati che racchiudono. In un certo senso costituiscono gli elementi di base che pur “contenuti” nel quadro sembrano esplodere: è come se l’energia vitale non possa essere contenuta dentro i confini della tela, ma abbia un bisogno dirompente di superarli.

Il secondo elemento è il silenzio che permea ogni opera. Lungo un originale percorso impressionistico l’autore colloca le proprie “visioni” del paesaggio, che in parte …sono rasserenanti, e in parte cariche di inquietudine e di emotività. L’impressione è che l’interiorità superi “l’oggetto” rappresentato recuperando le forze della natura nella loro primordialità, in una sorta  di “dopo catastrofe” dove il silenzio-vuoto ma struggente dei colori sembra invocare l’uomo che non c’è.

Il terzo elemento infatti è proprio l’assenza dell’uomo. Nei suoi paesaggi non c’è l’uomo attore, faber, direttamente protagonista, ma si avverte l’uomo fuori dal quadro, osservatore, che vede questi paesaggi onirici, costruzioni di sogni in un luogo da sortilegio.

Ecco allora che i suoi paesaggi rappresentano il sogno che si sovrappone alla realtà. Tra cipressi e sfondi dove l’alba e il tramonto sembrano compenetrarsi nei colori dell’anima si respira un’aria di attesa: forse sta per succedere qualcosa, o l’autore vorrebbe che succedesse qualcosa, che però rimane come in un “mondo sospeso”.

E così col tempo che sembra fisso, incastrato in un attimo di eternità e che in quanto tale non appartiene all’uomo, si avverte un “non succedere” o meglio l’immobilità del tempo che forse vorrebbe rimettersi in moto.

Ecco allora che la ricerca pittorica di Egidio Perna, pur traendo spunto da silenti solitudini e scorci di paesaggi, si anima di problematiche e temi profondi colti da un versante emotivo.